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Osservare il mondo: La fotografia di Dimitri Salvi

Ognuno di noi apre ogni giorno la sua personale finestra dalla quale osservare il mondo.
Lo spazio visuale può essere di forma e natura diversa: ampio o angusto, nitido o velato, libero da restrizioni o condizionato da oggetti e stati d’animo.
Lo sguardo può percorrere il creato fino all’orizzonte o fermarsi alla soglia di un limite interiore che può essere geografico o culturale o legato alle nostre scarse migrazioni e conoscenze.
Il tempo e le situazioni, poi, modificano l’angolo di osservazione che non riconosciamo più: prima planavamo lenti sui fatti e gli uomini, abbracciando dall’alto il circostante ed ora annaspiamo, a testa bassa, nelle piccole tribolazioni quotidiane.
Oppure troviamo improvvisamente bello e confortante un globo di dettagli piccoli, perché è dal dettaglio che si comprendono le persone e il tutto che le circonda.
É, in conclusione, il nostro personalissimo modo di guardare: unico, irripetibile, irriproducibile.
E con questo approccio - falsato dalla miopia che avanza e dalle lenti deformate sovrapposte agli occhi - fotografiamo le nostre giornate, inserendo in memoria solo quelle scene che hanno rappresentato un accadimento di rilievo. Chiudiamo gli occhi e rivediamo quell’immagine, riviviamo quell’emozione, ricordiamo quel fatto triste, ameno o neutro.

Qualcuno di noi però riesce ad affacciarsi alla finestra in un modo più originale. Ne sfrutta gli appoggi, attende il momento giusto per alzare lo sguardo, lavora sui filtri culturali per amplificare i risultati. In una parola osserva. Osserva meglio di altri. E trasporta il suo balcone in una macchinetta a scatti che espone un rettangolo di mondo ed isola il resto. E questo strumento registra l’attimo per poi ribadirlo nel tempo e farlo rivivere non solo nella memoria.
Chi sa fotografare - constatazione forse banale - ha imparato ad osservare il mondo, a cogliere l’emozione di un attimo e a restituircela imperitura.
Dimitri Salvi è tra questi.
Partendo dalla passione per la sua terra e per una città che ha percorso e sondato a lungo, Dimitri si è fatto indagatore e raccoglitore di scorci inattesi, sorprese di luoghi che credevamo familiari e che invece, grazie alla diversa lettura propostaci, ritroviamo incogniti e rivestiti di nuova luce.
Le praterie della valle Imagna, i suoi cascinali con i tetti in piode, il lieve increspare delle acque del lago d’Iseo, le porzioni di cielo bergamasco carico di nuvole veloci o saturo di blu… sono la sua palestra naturale per respirare la bellezza con animo lieve.
Il richiamo di Bergamo – e in particolare di Città alta – rappresenta poi un ulteriore punto di vista che insieme a monumenti, panorami e inusuali prosceni, vede la presenza umana nel suo incedere urbano: la passeggiata sugli spalti, la sosta turistica, la panchina come luogo della solitudine o dell’abbraccio, la rapidità del movimento di una ragazza in corsa o dei ciclisti del Giro. Per giungere all’elaborazione autunnale di un ombrello rosso, quasi galleggiante tra le mura e viale Papa Giovanni.
Un tassello per volta Dimitri compone il suo personale mosaico di scatti, lasciandoci testimonianza di ciò che intende per fotografia e di come desidera lavorare e farsi trasportare dalla sua passione.
E’ lo sguardo di un giovane fotografo bergamasco che ama il suo paese. Bastevole per ringraziarlo e incoraggiarlo a proseguire lungo il sentiero di luci e colori che ha scelto di percorrere.

Giuseppe Zambaiti - Luglio 2007

 


DIMITRI SALVI

Dimitri Salvi nasce a Bergamo il 29 luglio 1976, attualmente vive a Palazzago in provincia di Bergamo.

Scopre giovanissimo la fotografia, vi si appassiona e decide di frequentare un corso di fotografia tenuto dal Maestro Antonio Bella, dal quale apprende le prime nozioni sulla tecnica e sulla composizione fotografica.

Inizia quindi lo studio della fotografia in modo sistematico e rigoroso, mentre le letture delle biografie dei grandi fotografi, come Robert Doisneau, Elliott Erwitt, Brassai, Eugène Atget e Henri Cartier Bresson, lo affascineranno e influenzeranno.

Il suo fotografo italiano preferito è Rinaldo Della Vite.

Scatta le prime fotografie, con una Minolta a
telemetro e successivamente passa ad una Nikon analogica reflex, attualmente utilizza due corpi macchina Nikon digitali professionali, con obiettivi che vanno dal grandangolo al teleobiettivo.

Soggetto privilegiato : Bergamo e i bergamaschi.

Partecipa a numerosi concorsi di fotografia dai quali riceve significativi riconoscimenti, alcuni recensiti sul giornale L'eco di Bergamo.

Nel 2007 diventa socio ordinario della FIAF, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche.

Collabora con la Provincia di Bergamo, con enti e con associazioni operanti nell'ambito della cultura e del turismo, per la realizzazione di pubblicazioni e siti web al fine di promuovere il territorio bergamasco e le proprie tradizioni.

Sta promuovendo la mostra personale dal titolo "Buongiorno, Vi presento Bergamo, e come lui stesso afferma "… la mostra rappresenta la chiara volontà di raccontare e descrivere in 57 fotografie la città di Bergamo, in particolare Città Alta, vista e immortalata in momenti particolari e da prospettive insolite rispetto all'immaginario comune, senza dimenticare la presenza umana che spesso riaffiora nelle immagini, a testimonianza della significativa ed espressiva condizione dei luoghi comuni".


PUBBLICAZIONI

Anno 2005

Calendario del Comune di Palazzago

Recensione sul mensile "Fotografia Reflex", numero  di agosto


Anno 2006

Calendario del Comune di Palazzago

Rivista "Bergamo avvenimenti" numero di giugno       
Itinerario nel Romanico, pubblicato dalla Provincia
di Bergamo

Rivista "Bergamo avvenimenti" numero di ottobre
I luoghi della Fede, pubblicato dalla Provincia di Bergamo

Copertina del manifesto "Arte storia & Cultura", pubblicato dalla Provincia di Bergamo

Brochure "Tesori del Basso Sebino" pubblicato dalla Provincia di Bergamo



Anno 2007

Calendario del Comune di Palazzago

Annuario degli alberghi di Bergamo e provincia, pubblicato dalla Provincia di Bergamo

Articolo de "L'eco di Bergamo " del 13 gennaio 2007, riferito al I° premio del concorso fotografico "Botteghe e osterie" indetto dal Comune di Palazzago.

Brochure della mostra provinciale dei bovini 2007, organizzata dall'Associazione Provinciale Allevatori Bergamo

Articolo de "L'eco di Bergamo " del 03 aprile 2007, riferito ai vincitori del concorso fotografico "Le nostre tradizioni religiose" indetto dal Comune di Oltre il Colle


Rivista "Bergamo avvenimenti" numero di aprile
Laghi bergamaschi, pubblicato dalla Provincia di Bergamo

Guida "Dove" dedicata alla Lombardia pubblicata dal Corriere della Sera

Guida "Bergamo è" pubblicata dalla Provincia di Bergamo


Rivista "Bergamo avvenimenti" numero di settembre
Valle Imagna, pubblicato dalla Provincia di Bergamo

AG GUIDE
Valle Imagna, la tua guida al territorio

THE KEY TO BERGAMO n°1
Bimestrale d'informazione turistica

Anno 2008

Calendario del Comune di Sant'Omobono Imagna, dedicato alla Madonna della Cornabusa

Guida "Bergamo provincia " pubblicata dalla Provincia di Bergamo

Cartina della città di Bergamo pubblicata dalla Provincia di Bergamo

THE KEY TO BERGAMO n°2
Bimestrale d'informazione turistica


THE KEY TO BERGAMO n°4
Bimestrale d'informazione turistica

THE KEY TO BERGAMO n°5
Bimestrale d'informazione turistica

MOSTRE

Anno 2007

Maggio - Bolgare (Bg)
Mostra collettiva dei fotografi bergamaschi iscritti alla FIAF, sul tema paesaggio

Luglio - Almenno San Bartolomeo (Bg)
Mostra personale dedicata alla città di Bergamo dal titolo "Buongiorno, Vi presento Bergamo"

Agosto - Fuipiano (Bg)
Mostra personale dedicata alla città di Bergamo dal titolo "Buongiorno, Vi presento Bergamo"

Anno 2008

Agosto - Fuipiano (Bg)
Mostra personale "La Madonna della Cornabusa, non tutti i colori sbiadiscono"


TRASMISSIONI TELEVISIVE

19-20-21 luglio 2007

Partecipa alla trasmissione televisiva "VACANZE BERGAMASCHE" dell'emittente BERGAMO TV, rilasciando un'intervista sulla sua mostra fotografica personale "Buongiorno, Vi presento Bergamo".


dimitri.salvi@alice.it

 

Dimitri Salvi - 2006